La produzione dei piani in marmo è composta da diverse tappe:
L'ORIGINE DEL MARMO:
Il marmo nasce milioni di anni fa attraverso un processo di metamorfismo: rocce sedimentarie come il calcare, sottoposte a pressioni e calori estremi fino a cristallizzarsi, creando le strutture compatte e le celebri venature, dovute a impurità minerali intrappolate nel tempo. Le Alpi Apuane in Toscana sono il bacino estrattivo più importante al mondo per il prezioso "oro bianco".
L'ESTRAZIONE DALLA CAVA:
L'estrazione è passata da tecniche manuali faticose a sistemi industriali avanzati:
Tecniche Antiche: I Romani utilizzavano cunei di legno bagnati che, gonfiandosi, spaccavano la roccia. Per secoli il trasporto a valle avveniva tramite la lizzatura, facendo scivolare i blocchi su travi di legno.
Tecniche Moderne: Oggi si usano il filo diamantato e le tagliatrici a catena che permettono di separare bancate enormi in pochi giorni. Il distacco finale è spesso facilitato da cuscini d'acqua o martinetti oleodinamici.
TRASFORMAZIONE: TAGLIO E FINITURA:
Una volta a valle, il blocco grezzo viene portato in segheria per essere "affettato":
Taglio in lastre: Il blocco viene tagliato in lastre di spessore variabile (solitamente 2 o 3 cm per i top cucina) tramite telai o multifilo.
Trattamenti superficiali: Le lastre vengono levigate o lucidate per esaltare la brillantezza e la profondità delle venature.
IL PIANO DI LAVORO IN MARMO:
La lastra scelta viene infine lavorata dal marmista per diventare un elemento d'arredo:
Scelta della varietà: Per i piani in marmo sono molto richiesti il Marmo di Carrara e il Calacata per il loro contrasto cromatico e prestigio.
Lavorazione su misura: La lastra viene tagliata con macchine a controllo numerico secondo le misure, includendo i vari fori come quello per il lavello e il piano cottura.
Protezione: Essendo una roccia calcarea porosa, il piano viene trattato con prodotti idro-oleorepellenti per resistere alle macchie tipiche dell'ambiente; per proteggere efficacemente un top in marmo da graffi e macchie acide, è necessario combinare trattamenti idro-oleorepellenti (per i liquidi) con prodotti specifici anti-acido o resine (per la corrosione chimica e i graffi).